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Una famiglia Happy: i Tibaldi in Canada

Saliamo in macchina dopo la breve sosta e Roberta mi dà il cambio alla guida, mentre sul parabrezza iniziano a cadere grandi goccioloni. L’inverno è alle porte e con lui bussa energicamente il periodo delle piogge. Mi volto indietro e vedo Giacomino che si corica sui sedili e si addormenta immediatamente, con il braccio penzolante nel vuoto che balla ad ogni sussulto della strada. Si è abituato fin da subito alla vita “on the road”, alle gite, ai viaggi, ai numerosi cambi di residenza, alla precarietà, all’avventura, all’amore per la scoperta. Il Canada gli sta piacendo da matti: ammira l’altezza dei grattacieli di Toronto e guarda con stupore la maestosità dei grandi parchi naturali. Io preferisco il Canada selvaggio, le strade lunghe chilometri che attraversano come un corpo estraneo spettacolari paesaggi. Ci sono voluti numerosi mesi per organizzare il percorso nei minimi dettagli e Francesco, mio cugino, mi ha aiutato molto a definirne le tappe principali. Il mio stile di vita può sembrare avventuroso, coraggioso e in effetti lo è, ma mai quanto quello di chi ha deciso di lasciare la propria terra per andare a vivere altrove. Francesco è uno di loro, uno di quelli che si sono trasferiti oltreoceano. La sua motivazione? L’amore: l’amore vestito da ragazza canadese in Erasmus che gli ha rubato il cuore tanti anni fa. Anche la motivazione del nostro viaggiare è l’amore e nulla vale quanto gli occhi ridenti di mio figlio e la risata squillante di mia moglie. Viaggiare per noi è felicità, è condividere tutto, anche le difficoltà che in una vita “on the road” sono davvero tante. È scoprire e rispettare luoghi e culture diverse, è divertirsi e imparare, è essere parte della Grande Famiglia che è il mondo.

Ecco, questo è il momento in cui imbocchiamo la Trail Ridge Road, un’autostrada panoramica lunga 48 miglia che attraversa il Parco Nazionale delle Montagne Rocciose. Roberta mi sorride e continua a guidare, mi lascia godere lo spettacolo dalla comodità del sedile del passeggero. Sveglio Giacomo, non deve assolutamente perderselo. Sprofondo nel sedile e i miei occhi si immergono in quelle montagne, ha anche smesso di piovere.  Al polso il mio gioiello Happy Family mi ricorda che sto vivendo questo momento così bello e indimenticabile con le persone che più amo al mondo.

E non c’è più bisogno di parole.

Elia