0 Articolo - 0,00 € 0
Non ci sono più articoli nel carrello
Totale (Tasse incl.) 0,00 €

.

.

Storia di un’amicizia vera

Veronica ha raccontato la storia di un’amicizia nata sui banchi di scuola in una lettera che pubblichiamo qui. Una riflessione sull’importanza degli amici veri, quelli a cui possiamo raccontare tutto senza timore di essere giudicati, sempre presenti nei momenti più belli della nostra vita, ma pronti a sostenerci anche nelle situazioni di difficoltà.

Ho incontrato Laura il primo giorno di scuola media. Era seduta su una fila di banchi davanti alla mia, e come tutto il resto della classe ascoltava un po’ intimorita l’insegnante che faceva l’appello. Durante l’intervallo, sono rimasta sul mio banco a fare merenda. Non conoscevo nessuno e mi vergognavo di attaccare bottone con qualcuno. Laura si è avvicinata a me, mi ha allungato la sua confezione di biscotti dicendo: “Sono buonissimi, ne vuoi assaggiare uno?”. Il suo sorriso - e lo snack salutista che mi aveva rifilato mia madre, lo ammetto - mi hanno fatto vincere la timidezza, e quel biscotto è stato l’inizio di una lunga amicizia che dura tuttora.

Laura è la prima persona a cui ho confessato di avere un fidanzato e che è venuta a consolarmi quando lui mi ha lasciata, ed è l’unica amica a cui non ho mai nascosto nulla di me, nemmeno i segreti più imbarazzanti o i miei difetti peggiori. Dopo il liceo, per qualche anno non ci siamo viste, prima gli studi all’estero di lei, poi il mio posto di lavoro a Londra ci hanno tenute separate per un po’ di tempo. Eppure, ogni volta che ci rincontriamo è come se ci fossimo viste il giorno prima, il nostro senso di intimità e complicità supera ogni barriera temporale e geografica. A volte basta uno sguardo o un silenzio per capirci. Ora che siamo a tornate a vivere nella stessa città, ci vediamo almeno una volta a settimana per una cena o un aperitivo assieme, da sole o con le altre amiche. E se non riusciamo a vederci, ci sentiamo al telefono per aggiornarci sulle nostre vite, le novità positive, ma anche le difficoltà sul lavoro e i litigi familiari. Perché l’amicizia è proprio questo: condividere la quotidianità sia nei momenti di gioia, che in quelli di incertezza o tristezza.”

Veronica