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Happy Baby, il gioiello dedicato a tutti i neo genitori ed ai loro bambini

Happy Family nasce intorno ai nostri affetti. La forma morbida e circolare del nostro ciondolo vuole esprimere quella sensazione di casa e di benessere  che si prova nel far parte di una famiglia, grande o piccola che sia.

Da poco è nato il nostro Happy Baby, il gioiello dedicato a tutti i neo genitori ed ai loro bambini, per poter fermare nel tempo e nell’argento quel  bellissimo momento  in cui vediamo gli occhi di nostro figlio per la prima volta.

Oggi, però, la gioia del parto è velata dalla preoccupazione.

L’ansia che da sempre pervade una giovane mamma è fortemente ampliata dalla paura di ciò che andremo a trovare negli ospedali.

Per questo abbiamo voluto intervistare un’ostetrica, per cercare di capire meglio come ci si deve comportare, per avere qualche rassicurazione e qualche consiglio.

- Ciao Augusta, come stai? -
- Ciao Silvia, sto bene, per fortuna, sono solo molto stanca.
Si lavora tantissimo, sotto pressione quando si è in reparto e quando si torna a casa ci si mette al computer per i corsi di aggiornamento on line. Tutti i giorni riceviamo direttive nuove, tutti i giorni veniamo istruiti su come poterci comportare per gestire sempre meglio questa assurda situazione.-

- Cos’è cambiato in quest’ultimo mese?-
- Tantissime cose sono cambiate! Noi qui siamo un’isola felice rispetto agi altri reparti, ma anche da noi sono state introdotte procedure molto rigide che hanno stravolto le nostre consuetudini . Ma non ti stupire se di ti dico che tante cose sarebbero dovute cambiare prima.
Il reparto viene continuamente lavato e disinfettato, tutto il personale indossa le mascherine che vengono date anche alle mamme; c‘è molta meno gente: solo una persona può rimanere accanto alla partoriente; generalmente sono i papà e sino ad oggi hanno potuto restare durante il giorno in ospedale e rientrare a casa per la notte. Sottolineo sino ad oggi, perché come ti dicevo, le disposizioni cambiano giornalmente.
Questo fa riflettere!
Prima il reparto di maternità pareva quasi una piazza, dove ci si trovava con parenti, amici, conoscenti. Tutti potevano entrare ed uscire, alle volte anche fuori orario e noi alle volte acconsentivamo, per la felicità delle neo mamme, per quella dei visitatori o anche solo per evitare polemiche che avrebbero fatto perdere del tempo prezioso.
Ma oggi vedo le cose con altri occhi! Il reparto di maternità è pur sempre un Ospedale e come tale va rispettato con tutte le giuste precauzioni per il bene comune  di tutti.
Un bambino neonato è fragile. Al momento della nascita deve essere tutelato e non esposto a tutto ciò che può essere introdotto dall’esterno, almeno nei suoi primi giorni di vita.

- Come funziona? Se una donna ha le doglie, cosa deve fare?-
- Innanzi tutto c’è un primo contatto telefonico. Mentre prima si correva subito qui da noi, anche solo per una leggera contrazione o per la paura di non aver sentito muovere in bambino per qualche ora, oggi si cerca di monitorare il più possibile le situazioni telefonicamente, dando tutte le istruzioni sulle procedure o eventualmente anche solo le rassicurazioni necessarie.
Nel caso di contrazioni persistenti, la mamma deve raggiungere l’ospedale, passare dalle “tende” dove le viene subito presa la febbre e valutata per le sue condizioni.
Poi viene fatta salire in reparto. Si è creata una “zona filtro” per accogliere le nuove pazienti. Lì vengono visitate e poi trasferite nel reparto.

- Nel caso una paziente presenti sintomi influenzali o addirittura sintomi da Corona virus, come si procede?_
- In questi casi si porta la mamma in una prima stanza e poi si valuta se trasferirla in altri ospedali più attrezzati per affrontare meglio il parto -

- Qual’è il consiglio che ti senti di dare ai futuri genitori?
- Manteniamo la calma, rispettiamo le regole, tutto andrà per il meglio. Noi siamo lì come prima, siamo giornalmente monitorati, l’ospedale è continuamente disinfettato. Venite solo in due, chiedete ai vostri parenti di non telefonare in reparto continuamente, chiedetegli anche di non chiamare voi  continuamente. Se non vengono contattati vuol dire che va tutto bene! Anche dopo il parto. Le mamme e i bambini hanno bisogno di riposo, di intimità. Le nonne avranno tutta la vita per trasmettere il loro aiuto e la loro esperienza.

- Grazie Augusta, speriamo di aver tranquillizzato qualche futura mamma. D’ altronde i bimbi non sanno in quale brutto periodo stanno nascendo. La natura fa il suo corso e, meno male, dico io almeno questo non lo possiamo fermare. -