0 Articolo - 0,00 € 0
Non ci sono più articoli nel carrello
Totale (Tasse incl.) 0,00 €

.

.

Come sono cambiate le mamme nel corso della storia?

Proviamo a tornare indietro nel tempo, sino alla nascita dell'uomo e a tentare di capire come si comportavano le nostre mamme antenate nel corso dei secoli.

Partiamo dalla preistoria:

Le donne primitive di norma avevano pochi figli in quanto il tasso di mortalità era molto alto.

L'alimentazione molto proteica, non facilitava certo nè le gravidanze, nè un'adeguata crescita dei bambini.

Il legame fisico tra madre e figlio perdurava sino a quando il bambino era in grado di camminare e poteva così tenere il passo del gruppo durante gli spostamenti.

La donna trasmetteva tutto il suo sapere: come fabbricare gli arnesi, quali bacche raccogliere o la cognizione del tempo ,che associava al suo ciclo e alle fasi lunari.

Nella preistoria la donna era venerata e spesso celebrata per le sue conoscenze e per la sua maternità. La nascita di un bambino era un evento magico ed inspiegabile, in cui l'uomo non ne faceva parte.

La mamma nell'era antica

Nell'antica Roma, il ruolo della donna viene sminuito.

La donna romana era completamente sottomessa al paterfamilias, e il suo ruolo principale doveva essere quello di procreare ed allevare i figli.

Il padre poteva riconoscere o no il neonato, decidendo di tenerlo con sè o di abbandonarlo.

I figli non riconosciuti solitamente, una volta cresciuti, diventavano schiavi.

Quelli che rimanevano in casa, venivano allattati sino ai tre anni. Spesso si ricorreva alle allevatrici che sostituivano il seno materno, e, molto spesso, il ruolo delle madri stesse.

Ai bambini non si trasmetteva molto affetto o tenerezza. Essi si lasciavano a lungo nella culla, fasciati dai gomiti alle caviglie, utilizzando delle stecche per mantenere distese le gambe.

La donna aveva il compito di curare e di istruire i figli fino all'età di sette anni, poi passavano la loro guida al padre. L'istruzione femminile terminava all'età di dodici anni, l'età minima stabilita da Augusto per sposarsi.

La mamma nel Medioevo

Per una donna del Medioevo, il primo dovere era quello di generare figli. La donna sterile poteva essere ripudiata.    La gravidanza e il parto però,, costituivano un grosso rischio per la propria vita; una su tre moriva per complicazioni.

Nelle famiglie più povere era la madre ad occuparsi dell’educazione dei bambini, mentre in quelle più agiate era usanza affidare il bebè alla "balia", una donna formosa e amabile che    nutriva il piccolo nei primi mesi di vita. La balia si occupava di tanti bambini ed era considerata una figura professionale.

Fino all’anno mille il matrimonio era una vera e propria “compravendita” della sposa dove il padre esercitava il potere decisionale sulla moglie e sui suoi figli.

La mortalità infantile era molto alta e non esisteva una vera e propria concezione dell’infanzia nella sua specificità.

A causa della povertà era molto frequente la pratica dell’abbandono.

L’infanzia femminile era più breve di quella maschile: le bambine venivano svezzate molto prima rispetto ai maschi e la loro fanciullezza terminava a dieci o dodici anni quando potevano essere già pronte per il matrimonio.

I maschi, invece, iniziavano a lavorare nei campi o nelle botteghe sin da piccolissimi. Le famiglie più agiate ricorrevano spesso all’oblazione mandando i loro piccoli di sei o sette anni in un monastero che si occupava della loro istruzione e del loro mantenimento.

La mamma del xx secolo

All’inizio del’ 900 si sentiva spesso dire :” i figli vanno coccolati e baciati solo quando dormono”.

Le mamme dell’inizio dello scorso secolo avevano un’educazione rigida e fredda. Difficilmente lodavano i loro figli, o davano loro tenerezze ed abbracci.

Si voleva trasmettere    ad essi la capacità di far fronte alle difficoltà, anche a discapito della parte umana.

I figli, spesso numerosi, crescevano liberi nelle strade o nei cortili. Essi si potevano imbattere facilmente in pericoli, ma potevano fare esperienze in autonomia.

Il ceffone” era lo strumento punitivo più emblematico. Esso veniva utilizzato in famiglia, ma anche nelle scuole che lo consideravano un valido metodo educativo. Si studiava sino alla quinta elementare, dove si doveva apprendere a leggere e a scrivere. Pochi continuavano gli studi, la maggior parte dei figli iniziavano sin da subito ad aiutare i loro genitori nei loro mestieri.

A causa della povertà lasciata dalla guerra, molte donne furono costrette a contribuire economicamente con il loro lavoro nelle fabbriche o nelle botteghe. Nasce così la    figura della “mamma lavoratrice” .

E’ proprio in questo secolo che viene istituita la FESTA DELLA MAMMA per celebrare l’importante ruolo delle donne.

La mamma moderna

Le mamme moderne si definiscono multitasking per la molteplicità di impegni che sentono ricadere su di sè.

Anche se oggi si riceve molto aiuto dal proprio partner, la mamma moderna prende decisioni a tutto tondo e spesso tende ad essere accentratrice pur di avere sempre tutto sotto controllo.

I figli, sempre più aperti a nuovi stimoli, hanno portato le nuove mamme ad essere sempre più evolute.

Molte sono le donne tecnologiche e molte sono quelle sportive.

E’ bello pensare che i nostri bracciali o le nostre collane siano spesso regalati alle donne.

Un gioiello personalizzato dedicato ad una mamma ha un valore e un significato immenso.

La FESTA DELLA MAMMA è un’ottima occasione per regalare alla tua di mamma un gioiello di Happy family.

E ciò ci rende fieri ed orgogliosi!